Istituto Tecnico Tecnologico
Istruzione Adulti

Liceo Scientifico
delle Scienze Applicate

Istituto Istruzione
Superiore – Viareggio

Istituto Tecnico Tecnologico
Istruzione Adulti

Liceo Scientifico
delle Scienze Applicate

Istituto Istruzione
Superiore – Viareggio

Edizione 2018-19

PREMIO SIEMENS – OLIMPIADI DELL’AUTOMAZIONE EDIZIONE 2018-19

Nel corrente anno scolastico 2018-19 le classi

partecipano, sotto la guida dei prof. Alberto Del Carlo e Giovanni Gemignani per IIS Galilei-Artiglio e del prof. Andrea Naldi per ISI Fermi, al concorso

Olimpiadi Automazione – Edizione 2019

con il progetto

“DRSUB – DRONE SUBACQUEO”

Clicca sull’immagine per guardare il video

Di seguito il progetto nei vari passi.

Passo 1 – L’IDEA INIZIALE

Passo 2 – PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE

Passo 3 – AMMISSIONE ALLA FASE FINALE

Passo 4 – IN ATTESA DI …… – 09 maggio 2019

Progetto DRSUB – L’IDEA INIZIALE

I docenti dell’IIS Galilei Artiglio e dell’ISI Fermi hanno iniziato a programmare le attività a partire dall’anno scolastico 2017-2018.

Il refitting delle imbarcazioni, in particolare quelle da diporto, è un mercato strategico dove si
gioca il futuro dei piccoli cantieri nautici ( https://blog.magellanostore.it/yare-2018-il-futuro-deicantieri-
nautici-si-gioca-sul-refitting/ https://www.gentedimareonline.it/2018/primo-piano/yaresei-
milioni-yacht-business-refit/ )
Infatti la piccola dimensione delle imprese rappresenta il tratto caratteristico del settore nautico
italiano. Dai dati Istat aggiornati al 2015 risulta che le imprese con meno di 50 addetti sono il
97,9% della totalità e contribuiscono al 46,8% dell’occupazione, al 21,8% del fatturato e al 35,1%
del valore aggiunto.
Negli anni della crisi la cosiddetta “piccola nautica” (le imprese che fatturano fino a 5,1 milioni di
euro) è stata colpita, però, da un autentico tsunami economico. Tra il 2009 e il 2014 sono state
spazzate via il 13,9% delle imprese con il 23,9% di addetti, un dato peggiore del sistema
manifatturiero complessivo, che ha perso il 9,7% delle imprese e il 12,2% dei dipendenti. La
selezione ha riguardato, in particolare, le imprese meno dotate patrimonialmente (le società di
persone sono calate del 25,9%, le ditte individuali del 16,9%) lasciando in sostanza intatto il
numero di società di capitali, diminuite del 2,9%.
Dopo gli anni della caduta a partire dal 2014 è iniziata la rimonta e il 2017 ha segnato, per il
secondo anno, consecutivo la crescita del fatturato tanto che dal 2014 al 2018 la produzione è
aumentata del 33% (fonte CNA). Naturalmente si tratta di una dinamica da consolidare attraverso
politiche fiscali ed amministrative virtuose.
All’interno della filiera nautica, la manutenzione di imbarcazioni da diporto (refitting) appare
l’attività prevalente: in questo cluster opera, infatti, il 31,8% delle imprese della filiera e il 17,2%
degli addetti. Inoltre il fatturato di questa parte della filiera risulta pari al 15,4% del totale, mentre
i redditi generati sono il 30,0% del totale. Queste quote raggiungono quasi i cinquanta punti
percentuali se la manutenzione di imbarcazioni di diporto viene considerata congiuntamente con i
servizi di rimessaggio manutenzione e riparazione. Insieme questi due cluster, che svolgono, di
fatto, attività in gran parte sovrapponibili, contribuiscono al 47,8% della base produttiva, al 29,6%
dell’occupazione, al 27,6% dei ricavi e al 43,6% dei redditi generati (fonte CNA “Dinamiche e
prospettive di mercato della filiera nautica da diporto” V edizione).
In questo contesto di mercato si inserisce il progetto DRSUB.

Progetto DRSUB – PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE

Ottobre 2017 – Marzo 2019

Il progetto DRSUB (acronimo di drone subacqueo), si propone di svolgere l’attività di refitting
relativa alla pulizia della parte di scafo sommersa e soggetta al cosiddetto fenomeno del “marine
fouling”, ovvero la colonizzazione da parte di cirripedi, alghe, e altri organismi acquatici, nel pieno
rispetto dell’ambiente .
Infatti attualmente per impedire la colonizzazione sopra descritta, si utilizzano vernici particolari
chiamate appunto vernici antivegetative (in inglese “antifouling”) che contengono dei “biocidi”,
additivi che inibiscono l’attecchimento di organismi viventi. Sono veri e propri veleni inseriti nella mescola della vernice, che vengono rilasciati in maniera controllata nel tempo. L’ossido di rame è
l’additivo più utilizzato da quando lo stagno è stato bandito; oltre a questo biocida le
antivegetative possono contenere funghicidi, alghicidi e altri componenti chimici con particolari
proprietà.
Quando l’azione di tali veleni cessa, è necessario “fare carena” ovvero portare la barca fuori
dall’acqua, a secco nel rimessaggio, ed intervenire raschiando le concrezioni con costi non
indifferenti.
Molti diportisti, per mantenere pulita la carena più a lungo, si immergono periodicamente a
grattare via la vegetazione con una spatola o delle apposite spugne. Questa pratica consente sì di
mantenere buone prestazioni più a lungo (la barca scorre più veloce in un flusso laminare) ma
nuoce gravemente all’ambiente, specie se viene fatto in tratti di mare ad alto valore naturalistico. I
biocidi presenti nella vernice non sono selettivi, sono dannosi per tutte le forme di vita, pertanto
le piccole scaglie di antivegetativa che si staccano durante l’operazione andando a depositarsi sul
fondo rischiano di uccidere fauna e flora marina locale. I cantieri abilitati ad effettuare carenaggi
devono per legge essere dotati di sistemi di raccolta della acque reflue e non gettare tutto in
mare.
DRSUB essendo un drone di nuova generazione, piccolo ed estremamente maneggevole, è in
grado di aderire alla chiglia e di pulirla utilizzando sia l’azione meccanica del raschietto sia la forza
dell’acqua in pressione a 10 bar (idrogetto).
Infatti DRSUB è gestito direttamente tramite una apposita APP sviluppata per sistemi Android1 e
iOS ed utilizza i sensori di rollio, beccheggio ed azimut presenti in qualsiasi smartphone di nuova
generazione, consentendo all’operatore presente sull’imbarcazione di muoversi lungo lo scafo e di
utilizzare il proprio cellulare come un telecomando seguendo, attraverso una webcam, le fasi di
pulitura subacquea del drone.

Attualmente in commercio non esiste niente di simile di dimensioni così ridotte e che utilizzi per la
pulizia un raschietto (intercambiabile) combinato con l’azione dell’acqua in pressione,
direttamente controllato da APP dedicata.
La dimensione del drone infatti non è un particolare irrilevante, in quanto per poter intervenire
sulle prese a mare, sul timone e sui profili di poppa e di prua, è necessario un intervento mirato e
di precisione ottenibile appunto soltanto con dimensioni d’ingombro ridotte.
Per il funzionamento del drone, occorre una idropulitrice in grado di raggiungere gli 8-10 bar di
pressione ed un quadro di controllo con all’interno un PLC Siemens S71200 da posizionare a bordo
(oppure in banchina) dell’imbarcazione a fianco dell’idropulitrice.
L’idropulitrice è alimentata direttamente dall’acqua di mare opportunamente filtrata. In sostanza
l’acqua di mare viene pescata con una pompa di sentina, iniettata nell’idropulitrice e scaricata di
nuovo in mare dal sistema ad idrogetto del drone.

Clicca qui per maggiori dettagli

IL PROGETTO

Progetto DRSUB – AMMISSIONE ALLA FASE FINALE

aprile 2019

L’EMAIL INVIATA DA SIEMENS

#################################################

LA SLIDE SINTETICA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

In preparazione

 

#################################################

L’AGENDA DEL 9 MAGGIO 2019

 

Progetto DRSUB – IN ATTESA DI ….. 9 maggio 2019

Piacenza, 9 maggio 2019
Centro Tecnologico Siemens

Premiazione dei Progetti Selezionati

Sezione in costruzione ….

Ultimo aggiornamento: 1/05 /2019
Top