Istituto Tecnico Tecnologico
Istruzione Adulti

Liceo Scientifico
delle Scienze Applicate

Istituto Istruzione
Superiore – Viareggio

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Superiore – Viareggio

Edizione 2017-18

PREMIO SIEMENS – OLIMPIADI DELL’AUTOMAZIONE EDIZIONE 2017-18

Nel corrente anno scolastico 2017-18 le classi

  • 4 DIURNO – Elettrotecnica
  • 3 SERALE – Elettrotecnica
  • 4 SERALE – Elettrotecnica
  • 5 SERALE – Elettrotecnica

partecipano, sotto la guida dei prof. Alberto Del Carlo e Giovanni Gemignani, al concorso

Olimpiadi Automazione – Edizione 2018

con il progetto

“MAESTROLINDO”

L’IDEA INIZIALE

Settembre 2017

FAQ sul Progetto “Maestro Lindo e la robotica degli sciami”

A chi si rivolge il progetto?
Il progetto Maestro Lindo si rivolge a tutti gli studenti e docenti interessati alla robotica e propone spunti per l’avvio del nuovo percorso di robotica presente, da quest’anno, nelle ore curricolari di elettrotecnica/elettronica

In cosa consiste il progetto?
L’idea di base del progetto è quella di utilizzare semplici bracci robotici acquistabili online a poche decine di euro e di potenziarli attraverso l’uso della stampa 3D con accessori personalizzati. I bracci robotici saranno infatti corredati di sensori collegati al microcontrollore Arduino che rappresenta il trasduttore per il PLC a monte che governa il processo.

Qual è la finalità tecnica del progetto?
Il progetto Maestro Lindo si propone di raccogliere piccoli rifiuti gettati a terra, come lattine, bicchieri di carta o piccoli oggetti di dimensioni contenute. E’ un modo per giocare con l’educazione ambientale, ma potrebbe rappresentare una proposta futuribile per la pulizia di parchi, giardini, spazi pubblici ecc.

Cosa significa robotica degli sciami?
La robotica degli sciami è una branca complessa della robotica e certamente in questo caso vuole essere declinata al contesto scolastico. In questo senso il progetto propone la costruzione di alcuni robot semplici in grado di mostrare un comportamento collettivo, ovvero di dialogare tra loro per svolgere un compito comune assegnato che è appunto la raccolta a terra di rifiuti di piccole dimensioni.

Perché proprio la robotica degli sciami?
La sfida è certamente ardua e per questo molto stimolante. Tuttavia la robotica degli sciami consente ad ogni classe ed ai rispettivi docenti, di progettare e realizzare il proprio robot con caratteristiche peculiari capace al contempo di partecipare ad azioni collettive ed integrarsi con altri robot, che come lui sono stati progettati per un fine preciso.
Questa modalità operativa vorrebbe facilitare lo scambio di informazioni sia tra studenti appartenenti a classi ed età diverse, sia tra docenti. Infatti il potersi confrontare per risolvere problemi è fondamentale per la conoscenza e lo è ancor di più in casi di nuove esperienze didattiche, come questa di robotica curricolare, per la quale non esistono nella scuola significative esperienze pregresse a cui fare riferimento

Qual è la principale finalità didattica del progetto?
Il progetto è fortemente interdisciplinare. Basti pensare all’uso del CAD per la creazione di componenti meccanici personalizzati da stampare in 3D, fino alla programmazione di Arduino e del PLC, ovvero alla scelta del linguaggio più funzionale al controllo del robot potendo scegliere tra i linguaggi C, Ladder, Scl e Graph.

Perché il PLC associato ad Arduino ?
Perché in questo modo si può fare robotica ed automazione industriale attraverso un unico progetto. In altre parole si introducono concetti di robotica industriale.

Ma si può davvero costruire un robot del genere?
Si. Questa estate è stato realizzato un primo robot “apripista” per testare la fattibilità del progetto.

In quali altri modi l’Istituto Galilei Artiglio può utilizzare questo progetto?
Le competizioni a livello nazionale per questo genere di progetti sono molte. Volendo elencarne almeno tre, si può pensare di utilizzare il progetto:
– nell’ambito della rete “ROBOTOSCANA” (art. 11 Convenzione : “Partecipazioni a manifestazioni interne o di altre reti”);
– alle Olimpiadi di Automazione Siemens 2018 ;
– al Maker Faire di Roma (http://www.makerfairerome.eu/it/)

Per saperne di più del progetto a chi mi posso rivolgere?
Per maggiori informazioni puoi chiedere ad Alberto Del Carlo all’indirizzo: ing.delcarlo@gmail.com

Ultimo aggiornamento: 18/03 /2018
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