redazione

Grande successo per la Festa del mare che si è tenuta oggi, 11 aprile, al Nautico Artiglio, organizzata dal dirigente scolastico Nadia Lombardi, in collaborazione con Giovanni Calvelli, comandante della Capitaneria di Porto. Ad aprire la conferenza è stato il primo cittadino Giorgio Del Ghingaro che dopo aver fatto i ringraziamenti da parte di tutta la città, ha poi aggiunto: «Una scuola che riesce a portare a termine un progetto così importante è una scuola aperta all’innovazione.  Tradizione e innovazione, infatti, aiuteranno Viareggio ad avere un bellissimo futuro. La scuola – continua – forma tutta una serie di professionalità utili allo sviluppo   dell’appeal   che   il   mare   deve   avere   in   una   città   come Viareggio: dai costruttori di barche, all’indotto, al personale di bordo.  Senza dimenticare la cultura del mare nella sua interezza». Per la Provincia era presente il consigliere Luca Poletti, delegato all’istruzione: «Uno strumento importante e sofisticato come il sistema di simulazione di plancia acquisito nella dotazione dell’Istituto Nautico Artiglio qualifica ulteriormente la scuola e permette agli studenti di potersi avvalere di un’apparecchiatura didattico-professionale che riproduce realisticamente i ponti navali attraverso la visione virtuale orizzontale. L’Istituto Nautico – aggiunge Poletti – rappresenta un fiore all’occhiello nel mondo della formazione regionale e nazionale, e il nuovo simulatore ne qualifica ancora di più l’offerta didattica che, come Provincia, nella definizione degli indirizzi formativi, cerchiamo sempre di legare il più possibile agli sbocchi lavorativi dei vari territori». A portare i saluti dell’Assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco è stato il suo capogabinetto Luca Listri, che ha dichiarato: «Viareggio e in generale la provincia di Lucca sono virtuose per quanto riguarda i progetti vincenti ed il nuovo simulatore di plancia ne è una prova. L’importante – continua – è fare squadra e i laboratori di occupabilità territoriale cresceranno e andranno sempre meglio. Le scuole devono lavorare in sinergia e avere tutti gli strumenti per essere Istituti 4.0». La parola poi è passata a Vincenzo Poerio, presidente del distretto della Nautica e della portualità Toscana che ha sottolineato l’importanza della formazione continua, ma anche e soprattutto di una formazione che sia innovativa e tecnologica. Anche l’ammiraglio Cristiano Aliperta, direttore generale della Fondazione Isyl, ha sottolineato l’importanza del simulatore di plancia, soprattutto per il fatto che «non è importante solo imparare a navigare, ma è necessario sapersi destreggiare anche nelle situazioni di stress o di pericolo. Ora grazie a questo strumento innovativo è possibile farlo». Il controammiraglio Giuseppe Tarzia, direttore marittimo della Toscana ha poi commentato: «Quello di oggi è un momento importante, infatti, il Nuovo Codice della Nautica, approvato dal Consiglio dei Ministri, ha introdotto la festa nazionale del mare con la finalità di promuovere l’insegnamento della cultura marinara tramite specifici progetti formativi con il Corpo delle Capitanerie di porto. Le tecnologie moderne hanno modificato l’arte del navigare, migliorando anche la sicurezza e l’ambiente. È giusto affidarsi all’innovazione e questo simulatore ne è la prova lampante».  Donatella Buonriposi, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale si è complimentata con la dirigente Nadia Lombardi: «La scuola è diventata un’impresa nell’ambito di tante altre imprese. Insomma, è una scuola che cresce e fa crescere anche il territorio». Carmela Palumbo, capo dipartimento del sistema educativo istruzione e formazione del MIUR ha dichiarato: «Sono fortunati gli studenti viareggini perché hanno l’opportunità di poter usufruire del simulatore più innovativo d’Italia e quindi di avere una formazione di altissimo livello. Si tratta di un laboratorio potenziato, che si apre al contesto territoriale. Le opportunità che il mare offre sono davvero tante e – continua – è importante il titolo di studio, ma anche e soprattutto il raggiungimento delle competenze e indubbiamente – conclude – usare le nuove tecnologie insieme alla didattica».

Eleonora Prayer